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Da scrittore > Altre pubblicazioni > Quattro lezioni sul Pop Surrealismo
Lezione 4 - pop surrealismo: definizione e suoi limiti
In qualche maniera storicizzandosi, la definizione di basso profilo/spessore non è più bene accetta per questo tipo di arte e si preferisce di gran lunga oggi la definizione di pop surrealismo. Ci si può anche divertire in una prospettiva storicistica (che non amo) a dire che il pop surrealismo deriva dalla lowbrow art e in qualche maniera si dirrebbe una cosa giusta se non altro perchè i fondatori del movimento come Ed Roth e Robert Williams erano Lowbrow. Mentre oggi un autore come Ron English o Todd Schorr è evidentemente pop surrealista. L'ultima definizione di american surreal, coniata da Todd Schorr che ha intitolato così il suo ultimo libro, introduce un'ulteriore slittamento di significato, aggiungendo una variante localistica (american) e depurando il termine surreal dal suffisso pop. A me sembra un'operazione positiva. Surreale americano dà un nuovo splendore alla faccenda politica per esempio. Faccenda politica che in certi autori del movimento è più predominante di altri. Pensiamo all'intimismo di Camille Rose Garcia o di Bob Dob. Oppure l'ottocento psicotronico di Ray Caesar, che cos'hanno a che fare con autori come Shepard Farey o Ron English? Eppure stanno nello stesso calderone. Come tutte le definizioni anche pop surrealismo ha i suoi limiti.Ciononostante la definizione è ben accetta e ha i suoi sostenitori; io credo per il semplice fatto che ha coeso questo movimento e ha fatto sentire una comune causa e una comune casa. Questo ha dato forza e significato agli artisti. E ha fatto sì che rendesse gli artisti partecipi di un'unica volontà e progetto. E' chiaro che i limiti di una definizione restano. La metafora golfistica invece ancora una volta può essere di utilità per spiegare il fenomeno. L'obbiettivo è di mandare in buca la palla. Ognuno coi suoi strumenti e con il proprio numero di colpi.
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